Giovanni

scritto da LuciaM
Scritto Ieri • Pubblicato 14 ore fa • Revisionato 14 ore fa
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Autore del testo LuciaM

Testo: Giovanni
di LuciaM

Quel giorno Giovanni ci convocò nello scantinato di casa sua perché aveva una cosa importante da dirci.

Dovevamo stare attenti a non farci sentire dai grandi continuò.

Fu lì che ci rivelò il più grosso dei segreti porno che avessi mai sentito.

I figli non arrivavano nelle case portati dalle cicogne.

E gliel’aveva detto suo padre.

Mamma e papà dovevano stare nel letto a fare certe cose.

E subito il mio cervello corse al letto di mia madre e di mio padre.

Ma non ci trovai niente.

Ricordo solo che a un certo punto non trovai più divertente nemmeno lo scantinato.

Mia madre passava le serate a raccontarmi la storia di quell’enorme uccello bianco col cappello in testa che una sera aveva bussato alla finestra per portarle la stella più bella.

Che ero io.

Così corsi a casa urlandole che era una bugiarda.

Ricordo ancora la sculacciata.

Ma non fu l’unica cosa che fece.

Mi disse che avrebbe parlato con sua madre perché certi segreti non si raccontano ai bambini.

E così passarono gli anni.

Finché toccò a me ascoltare mio figlio mentre con l’aria severa di chi pensa di sapere già tutto mi accusava di essere bugiarda a mia volta.

Allora mi armai di compostezza.
Esperienza insolita.

Mi stampai in faccia il sorriso vero delle oche.

Quello che fanno quando hanno finito di mangiare ma vogliono farti capire che se ce n’è dell’altro continuano volentieri.

E in quel momento ripensai a mia madre.
A come aveva affrontato lo stesso identico istante anni prima.

Gli dissi

Amore hai ragione.
Non è stata la cicogna a portarti da me.

Però la cicogna ha telefonato ad Amazon perché tu arrivassi.

E io e il papà eravamo nel letto a mandare la mail.

Lui mi guardò e si rasserenò.

Ancora oggi mi ringrazia non solo per avergli insegnato a sognare ma per averlo lasciato sognare più a lungo possibile.

Giovanni testo di LuciaM
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